Casale con piscina in Val d'Orcia

 

 

 

Da visitare - Tenuta il Patriarca casale con piscina in val d'Orcia
L'EMOZIONE DI PERCORRERE LA VIA FRANCIGENA
DISTANZA DALLA TENUTA 100 METRI (ideale a piedi e a cavallo)

A pochi metri dalla Tenuta si trova una arteria antichissima della via Francigena che attraversa tutta la Conca d'Oro, e una parte della Val'd'Orcia arrivando fino ai piedi del Castello di Velona.
Questa antichissima strada era in passato una arteria della famosa via Francigena che collegava i paesi della Montagna fino a San Quirico d'Orcia e poi da li si poteva raggiungere Roma "caput mundi" e il Nord Europa.
Testo tratto da Wikipedia.org


LE INCONTAMINATE PISCINE NATURALI DEL PUNTONE
DISTANZA DALLA TENUTA 3 KM (ideale a piedi, a cavallo e in bici)

IL TORRENTE VIVO, CHE SCORRE AI PIEDI DI MONTEGIOVI, IN QUESTO LUOGO MAGICO, CREA SPETTACOLARI PISCINE NATURALI CARATTERIZZATE DA UN HABITAT AD ALTO LIVELLO DI BIODIVERSITA.
La zona è bellissima e l’ambiente é incontaminato.



MONTEGIOVI LA TERRAZZA SULLA VAL D'ORCIA
DISTANZA DALLA TENUTA 3 KM (ideale a piedi a cavallo o in bici)

Si trova su un poggio roccioso tra i corsi d'acqua del Lente e della Zancona. Se ne hanno notizie fin dal XIII secolo. Nel 1368 divenne possesso dei Salimbeni di Siena, infatti lo stemma dei Salimbeni, tre rombi gialli su campo rosso, sfila nel corteo storico del Palio di Castel del Piano come gonfalone della comunità.Nel 1377, come ricorda una lapide, ed anche se visono pareri discordi sulla data, sostò a Montegiovi Santa Caterina da Siena. Dell'antico castello rimangono poche tracce: un torrione poligonale ed una porta da arco, nei pressi vi è la chiesetta di Sant'Elena (XI secolo), dove è conservata una tela raffigurante "Sant'Elena e il ritrovamento della vera croce" , che la tradizione locale attribuisce alla scuola nasiniana, anche se la recente critica è di parere diverso. Nella chiesa di San Martino (XIII secolo), tra i vari dipinti notiamo: una "Santa Caterina" seicentesca forse del Vanni e la "Madonna del Rosario" di Francesco Nasini. Suggestivo l'Oratorio della Madonna degli Schiavi, all'entrata del paese, dove è conservato un affresco raffigurante la Madonna col Bambino da qualche critico ritenuto della scuola di Simone Martini. Il panorama che si gode dalla terrazza di Montegiovi, specialmente al tramonto, é incomparabile.

I RUDERI DEL CONVENTO DEL COLOMBAIO
DISTANZA DALLA TENUTA 3KM
(ideale a piedi a cavallo o in bici)

Oggi in rovina, venne abbandonato a partire dal 1784 in seguito alle soppressioni volute dal granduca Pietro Leopoldo nonostante si trattasse di uno dei primi romitori dei frati minori francescani, che vi si insediarono fin dal 1251, quando il santo era ancora in vita. Il monastero vero e proprio venne costruito nel corso del Trecento; la chiesa era molto semplice, ad aula unica, coperta da una volta a sesto acuto.
Nel Quattrocento il Colombaio divenne un centro nevralgico nella diffusione della regola degli Osservanti, tanto che vi dimorò a lungo San Bernardino da Siena, le cui reliquie, prima qui custodite, sono ora presso la chiesa della Compagnia a Seggiano.





IL GIARDINO DI DANIEL SPOERRI - HIC TERMINUS HAERET
DISTANZA DALLA TENUTA 5 KM CIRCA

All'inizio degli anni '90 l'artista svizzero Daniel Spoerri ha cominciato ad installare un parco di sculture nella Toscana meridionale, circa 80km a sud di Siena. 1997 "Il Giardino di Daniel Spoerri" è stato aperto al pubblico, e ora può essere visitato da Pasqua fino ad ottobre. Attualmente ci sono 103 opere di 50 artisti diversi, da scoprire in un terreno di ca. 16 ettari. Nel 1997 "Il Giardino di Daniel Spoerri" e` stato riconosciuto e ufficialmente inaugurato come Fondazione dal ministero della cultura italiano.Il suo nome "Il Giardino" è una denominazione geografica. Nelle vecchie mappe lo si trova con il nome "Il Paradiso". Si potrebbe allora, con buona ragione, parlare di un "giardino del paradiso". Dal punto di vista ambientale questa zona della Toscana meridionale è più rigogliosa, più verde dei dintorni di Siena con i suoi cipressi solitari sulle colline. Le pendici del Mt.Amiata, la montagna più alta della Toscana, sono coperti di fitti boschi. Nei ristoranti della zona si mangiano funghi e cinghiale. Qui la Toscana è diversa da quella che tutti conoscono dalle fotografie dei calendari. In inverno cade la neve, e sull'Amiata si può sciare. Durante l'estate però, sopratutto in agosto, il caldo e la siccità si fanno sentire anche qui.
Testo tratto da Danielspoerri.org

LA PIEVE DI LAMULA RESTAURATA DAI CAVALIERI TEMPLARI - DISTANZA DALLA TENUTA 5 KM
La Pieve di Lamula si trova sul versante occidentale del Monte Amiata poco distante dal Paese di Montelaterone ai margini di un castagneto secolare che già nell’anno 892 fu teatro di un florido mercato sabatino soppresso poi nel 1264. La chiesa è nominata per la prima volta in una copia di un Privilegio dell’Imperatore Ludovico II, come “cellam S.Mariae ad Lamulas”. Nel 1027 Corrado II conferma al Monastero di S.Salvadore la “curtem et plebem S. Mariae in Lamula cum castrum in Montelatronum”. Nel 1264 un incendio distrugge l'edificio che viene ricostruito nel 1268 ad opera forse di quel “Paganuccius” del quale fa menzione l’iscrizione latina posta su una colonna all’interno della Chiesa. Alcuni storici sostengono che in Lamula tra l'anno 1267 e l'anno 1270, sostarono i Cavalieri Templari che si adoperarono per il restauro della Chiesa devastata dall'incendio.
Testo tratto da Duepassinelmistero.com

CASTEL DEL PIANO E IL SUO ANTICHISSIMO PALIO - DISTANZA DALLA TENUTA 6 KM
Dal 1431, ogni 8 settembre, a Castel del Piano si corre alla lunga, alla tonda, con i cavalli o con i somari, che siano gli abitanti del posto o chi portava animali o altre merci per la fiera del 9 settembre. Già dalla seconda meta del XVII secolo si inizia a trovare testimonianze di corse "alla tonda" nelle Storte, l'attuale piazza Garibaldi, ma è solo dal 1771 che si hanno notizie chiare sul funzionamento delle carriere. In quell'anno, con l'autorizzazione del granduca Leopoldo II di Toscana, in seguito all'Incoronazione dell'effigie della Madonna delle Grazie, si poté continuare con la tradizionale fiera del 9 settembre preceduta, nei giorni del 6-7-8 da svariate carriere, corse alla lunga e corse alla tonda. Il 1771 è però una data cruciale perché è qui che si ha la prima descrizione certa di un palio alla tonda, corse nelle Storte tra varie comunità amiatine e che prevedeva un premio: corso da Castel del Piano, Seggiano, Montelaterone, Montegiovi e Montenero, il palio fu vinto da quest'ultima comunità. Da questa data si correranno, tutti gli anni, esclusi gli anni delle guerre mondiali, le carriere in quei giorni di settembre (6-7-8) in onore della Madonna delle Grazie. L'effige della Madonna delle Grazie conservata a Castel del Piano e in onore della quale si corre il Palio l'8 settembre Nel 1968, il comitato per i festeggiamenti in onore della Madonna delle Grazie di Castel del Piano, con un'ardita iniziativa, decise di organizzare, riformandole, le carriere e il palio che si correvano nei tre giorni precedenti la fiera del 9 settembre. Da sempre il paese era stato diviso in zone: il Poggio, il nucleo medioevale del paese, il Borgo, l'antico percorso del fossato, le Storte, la zona al di là di piazza Madonna e il Monumento, i campi di San Giovanni, chiamati così per l'antica presenta della pieve di San Giovanni Decollato. Il Comitato decise di rendere effettive queste decisioni e divise il paese in quattro contrade, appunto Poggio, Borgo, Storte e Monumento, a ciascuna contrada furono assegnati due colori estratti a sorte a cui, negli anni novanta, è stato affiancato la listatura con il colore delle storiche compagnie laicali, una per contrada e con una storia antichissima alle spalle.Nel 2011, per ricordare il primo palio del 1771 si è corsa la Carriera del carro trionfante, a cui hanno partecipato quelle che nel 1771 erano le comunità che corsero la carriera (Seggiano, Castel del Piano, Montenero, Montegiovi e Montelaterone).
Testo tratto da Wikipedia.org

La Stupenda e mistica Riserva naturale del Monte Labbro
DISTANZA DALLA TENUTA 15 KM


E' una area naturale protetta della Toscana, situata a sud-ovest del Monte Amiata, nel comune di Arcidosso e in un'area di grande valore paesaggistico, ambientale e storico[. Vi si accede dalla frazione di Zancona.L'area della Riserva naturale (616 ha) comprende al suo interno sia il Parco faunistico del Monte Amiata, che la vetta del Monte Labbro (altezza m. 1193), con la Torre Giurisdavidica, legata alla memoria storica di Davide Lazzaretti.Una parte consistente della superficie della Riserva è di proprietà pubblica. È molto elevato il valore per l’avifauna legata agli ambienti rupicoli, alle praterie rocciose, ed agli ambienti agropastorali tradizionali.
Testo tratto da Wikipedia.org

LA VETTA DEL MONTE AMIATA "L'OMBELICO DEL MONDO"
DISTANZA DALLA TENUTA 20 KM

Una Croce monumentale in ferro, alta 22 metri, dovuta all'artigiano senese Zalaffi, è il punto di riferimento della Vetta dell'Amiata, visibile dalle pianure e dalle vallate circostanti fino al mar Tirreno, all'Umbria e alla Val di Chiana. Sulla gobba più alta è stata installata una statua della Madonna degli "scouts", mentre non distante è la statua di S. Giovanni Gualberto. Il panorama che si può osservare da quassù è notevole, specie se l'atmosfera è sufficientemente limpida. Sono visibili i laghi di Bolsena e il Trasimeno, alcune isole dell'arcipelago Toscano, la pianura di Maremma, le colline Metallifere e del Chianti, fino alle alture dell'Umbria, della Sabina e, in condizioni particolarmente favorevoli, anche la città di Roma. N.B. Nei mesi invernali Il Monte Amiata offre ai turisti che amano lo sci  ben 12 piste di sci alpino (per un totale di 10 km) e 4 anelli per il fondo per un totale di 12 Km.


L'AFFASCINANTE ABBAZIA DI SANT'ANTIMO (MONTALCINO SI) - DISTANZA DALLA TENUTA CIRCA 7 KM
L’Abbazia di Sant’Antimo rappresenta una delle testimonianze architettoniche più significative dell’epoca romanica e un rilevante esempio di edificio monastico degli inizi del XII secolo. La magnificenza della chiesa viene esaltata dal paesaggio circostante in cui la presenza dell’olivo costituisce l’elemento caratterizzante.
Secondo la tradizione sarebbe stata fondata da Carlo Magno, ma il primo documento certo risale all’814, al tempo del figlio Ludovico il Pio. Fu in origine una potente abbazia benedettina, tanto che in epoca medievale l’abate fu uno dei maggiori feudatari del territorio. Nel 1291 passò ai Guglielmiti e nel 1462 fu soppressa da Pio II, annettendola a Montalcino, che fu elevata a diocesi grazie all’inglobamento della stessa Abbazia. Il monastero è oggi sede dell’ordine dei Canonici Regolari Premostratensi. Attualmente la comunità conta otto monaci, di diverse nazionalità, perlopiù italiana e francese. La comunità è molto attiva e vivace, e porta avanti da diversi anni, oltre alla tradizionale vita monastica, un'intensa attività pastorale rivolta soprattutto alle famiglie e ai giovani. La comunità è impegnata nell'attività pastorale delle vicine comunità parrocchiali. Non solo vi è tra esse e l'abbazia un'intensa collaborazione, ma alcuni monaci sono anche parroci di alcune parrocchie vicine.Ogni giorno la comunità si riunisce nella chiesa per celebrare le funzioni dettate dalla regola monastica. Tutte le funzioni vengono cantate in gregoriano e in originale lingua latina.Negli ultimi anni la comunità di Sant'Antimo ha anche registrato vari cd di canto gregoriano, che accompagna le liturgie.
Testo tratto da Antimo.it


AD UN PASSO DAL PARADISO, SANT'ANGELO IN COLLE
DISTANZA DALLA TENUTA 10 KM

Sant'Angelo in Colle è un piccolo borgo situato nel comune di Montalcino (SI) a 440 metri di altezza, in un territorio che contiene tutti i classici temi paesaggistici della Toscana.
Ci troviamo sul versante sud del colle di Montalcino, in mezzo ai vigneti del celebre brunello, in uno scenario punteggiato di fattorie, castelli, ville, viali a cipressi e gli onnipresenti filari di vite, che si apre verso il Monte Amiata e la sottostante Val'd'Orcia.



MONTALCINO "LA PATRIA DEL BRUNELLO"
DISTANZA DALLA TENUTA 20 KM

Montalcino e' una località nota per la produzione del vino Brunello. Si colloca nel territorio a nord-ovest del Monte Amiata, alla fine della val d'Orcia, sul confine amministrativo con la provincia di Grosseto.Come molti dei borghi medievali della Toscana, Montalcino ha vissuto lunghi periodi di pace e che hanno consentito agli abitanti una certa prosperità. Questa pace e la prosperità, tuttavia, è stata interrotta da una serie di episodi estremamente violenti.Nel corso del tardo Medioevo era ancora un comune indipendente di notevole importanza grazie della sua posizione sulla vecchia Via Francigena, la strada principale tra la Francia e Roma, ma col tempo Montalcino entrò nell'orbita della potente Siena.Come un satellite di Siena, al momento della Battaglia di Montaperti 1260, Montalcino fu profondamente coinvolto nei conflitti in cui anche Siena era coinvolta, in particolare in quelli con la città di Firenze nel corso del XIV secolo e del XV. Come molte altre città dell'Europa centrale e dell'Italia settentrionale, la città è stata anche coinvolti nelle lotte intestine tra i Ghibellini (sostenitori della Sacro Romano Impero) e i Guelfi (sostenitori del Papato). Fazioni dei due schieramenti controllarono la città in diversi momenti alla fine del periodo medievale.Dopo la caduta di Siena 1555 i nobili senesi si arroccarono in città per 4 anni con la speranza di poter un giorno ritornare a Siena, dando vita alla Repubblica di Siena riparata in Montalcino. Ma alla fine anche Montalcino entrò a far parte del Granducato di Toscana fino all'Unita d'Italia 1861.
Testo tratto da Wikipedia.org

LA PERLA NASCOSTA DELLA MAREMMA: ROCCHETTE DI FAZIO - DISTANZA DALLA TENUTA 26 KM
Il borgo antico dai tratti incantati, pare uno dei sorprendenti luoghi elfici sorti dalla fantasia di Tolkien. Rocchette di Fazio è una gemma storico-archeologica incastonata nel panorama selvaggio delle gole del fiuma Albegna. Meta di visite, sempre più frequenti, da parte di un turismo qualificato, che trova gratificazione nella particolarità del luogo, Rocchette di Fazio è un nucleo medioevale disposto a strapiombo su un possente sperone roccioso, nella cui cima sono i resti di un castello aldobrandesco e più in basso il Palazzo Pretorio e l'ospedale di San Bartolomeo, a testimonianza di un antico prestigio. Spettacolare la vista sulle pareti calcaree della riserva naturale del Bosco di Rocconi.



LA SPETTRALE  BOSCO ROCCONI
DISTANZA DALLA TENUTA 26 KM

Alti pinnacoli di roccia sovrastano due corsi d'acqua, le cui acque purissime con la loro opera millenaria hanno creato gli spettacolari canyon dell'Oasi WWF Bosco Rocconi. E' un'Oasi di oltre 130 ettari aspra e selvaggia e allo stesso tempo dolce e ospitale dove è possibile scoprire spettacolari canyon ed esplorare un bosco mediterraneo con alcuni alberi secolari di imponenti dimensioni.
E' il regno del raro falco lanario.


FUORI DAL MONDO, LA RISERVA NATURALE DEL MONTE PENNA - DISTANZA DALLA TENUTA 28 KM
Occupa una superficie di 1.050 ha comprendente un massiccio montuoso di natura prevalentemente calcarea, sul versante sud-orientale del Monte Amiata, nei pressi di Castell'Azzara. Le cime più alte sono rappresentate dal Monte Civitella (1.107) , dal Poggio della Vecchia o Monte Penna (1.086 m) e Monte Nebbiaio (1.086 m). L'area è caratterizzata dall'affioramento di formazioni della facies ligure e da evidenti fenomeni carsici (doline, depressioni a trincea e alcune grotte) che interessano il Monte Civitella e il Poggio della Vecchia vicino al quale si trova una dolina con un inghiottitoio attivo.All'interno della riserva si trova anche un biotopo di bosco d'acero, detto Fonte Penna, tutelato dalla Societa' Botanica Italiana. Il Monte Penna è anche protetto come sito di interesse comunitario nel pSIC "Monte Penna, Bosco della Fonte e M.te Civitella", e come sito di interesse regionale, quest'ultimo in parte compreso nella Riserva naturale. Quest'ultima tutela speciale è dovute all'emergenza di zone carsiche di interesse naturalistico, con sistemi ipogei caratterizzati da popolazioni di varie specie di Chirotteri.



LE ANTICHE TERME DI BAGNO VIGNONI - DISTANZA DALLA TENUTA 15 KM
Il villaggio sorge nel cuore della Toscana, all'interno del Parco Artistico Naturale della Val d'Orcia e grazie alla vicinanza con la via Francigena (il percorso principale seguito nell'antichità dai pellegrini che si recavano a Roma) le acque che sgorgano in questo luogo vennero utilizzate fin dall'epoca romana a scopi termali.Al centro del borgo si presenta la "Piazza delle sorgenti", una vasca rettangolare, di origine cinquecentesca, che contiene una sorgente di acqua termale calda e fumante che esce dalla falda sotterranea di origini vulcaniche.
Fin dall'epoca degli etruschi e poi dei romani - come testimoniano i numerosi reperti archeologici - le terme di Bagno Vignoni sono state frequentate da illustri personaggi, come Papa Pio II, Caterina da Siena, Lorenzo de' Medici e tanti artisti che avevano eletto il borgo come sede di villeggiatura.Caratteristica di Bagno Vignoni, oltre alle acque termali, è la sua struttura che, nonostante i numerosi episodi di guerra, devastazioni ed incendi che coinvolsero la Val d'Orcia nel corso del Medioevo, è rimasta da allora sostanzialmente immutata nel tempo.
Testo tratto da Wikipedia.org

I BAGNI DI SAN FILIPPO
DISTANZA DALLA TENUTA 30KM

Stazione termale frequentata fin dall'epoca del Granducato di Toscana. Sulla strada provinciale che da Abbadia porta alla Cassia.
E' frazione del comune di Castiglion d'Orcia. Acque alcalino-sulfuree che sgorgano in abbondanza ad una temperatura di 52°.
Impianti e attrezzature per cure termali (bagni, fanghi, piscina termale, cure inalatorie, massaggi fisioterapici, centro benessere).



PIENZA LA "CITTA" DI ENEA SILVIO PICCOLOMINI - DISTANZA DALLA TENUTA 44 KM
Da un sogno realizzato nasce Pienza.Il sogno era quello di Enea Silvio Piccolomini che, divenuto Papa con il nome di Pio II, volle uno dei migliori architetti del Rinascimento - il Rossellino - per progettare e realizzare il prototipo universale di città ideale.
Ecco quindi la spiegazione dell'eleganza dell'impianto urbanistico, della presenza di un duomo così sontuoso, raffinato e luminoso, della bellezza indiscutibile dei palazzi che si affacciano sul brevissimo corso.Un atto d'amore studiato a tavolino, la perfetta unione tra il desiderio affettuoso di un figlio devoto e l'opera fantastica di un architetto illuminato.
Passeggiare per i vicoli, affacciarsi sulle piazze, è un'unica emozione continua che rimarrà impressa a lungo negli occhi e ancora di più nel cuore.Pienza la "città" ideale, una terrazza che si apre sulla Val d'Orcia dove l'occhio insegue un mare di grano in un affresco vivo d'infinite percezioni.



MONTEPULCIANO LA TERRA DEL VINO NOBILE- DISTANZA DALLA TENUTA 50 KM
è il Comune più grande tra i dieci della Valdichiana senese.
Si innalza su un colle a 605 metri sul livello del mare e da esso si può spaziare sulle vallate e i territori di questo comune; il paesaggio è reso ancor più gradevole dalle coltivazioni di olivi e vigneti e dai molteplici aspetti naturali della zona come le colline cretose e i cipressi che modellano verticalmente il paesaggio.
Dalla Torre del Palazzo rinascimentale del Comune si intravedono i Monti Sibillini e il Cimone e con tempo eccezionalmente chiaro il Gran Sasso d'Italia in Abruzzo.




RITORNO ALLA CITTA' - GROSSETO
DISTANZA DALLA TENUTA 50 KM

« Grosseto è una città di pianura. La luce marina, chiara e parlacea, non trova ostacoli d'ombra, spazia nel cielo aperto sino ai confini dell'orizzonte. Il cupo "tino" di Moscona vigila alle sue spalle come una sentinella chiusa nel pastrano ferrigno, a guardia della pianura. E verso il mare i monti dell'Uccellina sfumano nell'orizzonte di altri cieli lontani. »
(Geno Pampaloni, Fedele alle amicizie)



SUA MAESTA' SIENA, CITTA' NOBILIARE
DISTANZA DALLA TENUTA 65 KM

La città è universalmente conosciuta per il suo ingente patrimonio storico, artistico, paesaggistico e per la sua sostanziale unità stilistica dell'arredo urbano medievale, nonché per il celebre Palio.Per tali meriti, nel 1995 il suo centro storico è stato insignito dall'UNESCO del titolo di Patrimonio dell'Umanità.
Nella città ha sede la Banca Monte dei Paschi di Siena, fondata nel 1472 e dunque la più antica banca in attività nonché la più longeva al mondo.


LE BELLE E SELVAGGIE SPIAGGIE DI PRINCIPINA A MARE - DISTANZA DALLA TENUTA 68 KM
Il litorale a sud di Principina a Mare si caratterizza per le classiche spiagge selvagge maremmane, che si addentrano in territori ancora paludosi verso l'Ombrone. Questa zona, denominata "Padule della Trappola", è ideale per il birdwatching, dato l'elevato numero di uccelli palustri che giungono a svernare in questa area; recentemente è stato aperto l'itinerario P1, che attraversa parte dell'area situata all'interno dei confini del Parco naturale della Maremma.


I "VIP" PREFERISCONO CASTIGLIONE DELLA PESCAIA
DISTANZA DALLA TENUTA 70 KM

Per la qualità del mare e delle spiagge, la cura ambientale e le attrezzature è considerata un'esclusiva meta turistica, premiata nel 2005 con le 5 vele di Legambiente posizionandosi prima località balneare per qualità ambientale e turistica nella classifica annuale di Legambiente e Touring Club; per lo stesso motivo il territorio di Castiglione della Pescaia viene denominato anche "la piccola Svizzera" o "la Svizzera della Maremma".



L'ABBAZIA DI SAN GALGANO E LA SPADA NELLA ROCCIA
DISTANZA DALLA TENUTA 70 KM

L'abbazia di San Galgano risale al 1218 è ina struttura imponente in stile gotico ed è davvero un colpo d'occhio a chi la incontra per la prima volta, sia per l'isolamento e quindi la sacralità che emana, sia per la particlarità di non avere copertura, caratteristica che la rende ancora più affine ai templi pagani (anche se la copertura fu tolta in seguito) perchè elemento sacro in contatto con la natura circostante.
Trasmette una sensazione unica per chi avesse la fortuna di fermarsi la notte (la biglietteria chiude per questo motivo molto tardi, verso le 23.00), trovarsi in una chiesa e avere come copertura un cielo stellato non è qualcosa che si trova in ogni angolo della terra. Ne vale davvero la pena.